martedì 6 novembre 2012

La storia del "succo di frutta"

In origine il succo di frutta lo si comprava al supermercato senza fare tanto caso a marca e/o qualità.
Poi le scelte di vita ci hanno portati ad un più stretto contatto con la campagna, la natura e ad una conseguente più attenta lettura delle etichette di quel che acquistavamo. 
Di seguito sono arrivati i figli e con loro la necessità di fare scelte più accurate passando inevitabilmente ai succhi BIO.
Poi l'innata e contagiosa passione di mamma e papà del "facciamolo noi" ha contagiato anche la prole e quindi abbiamo provato il nostro torchio ... ma l'esperimento, anche se molto bello, è stato veramente faticoso e di poca resa =(
Infine, come in tutte le belle storie, è apparsa lei ...


decisamente meno romantica del torchio ma una vera scoperta per noi!!
Una straordinaria pentola per l'estrazione di limpidissimi e profumatissimi succhi di frutta (ma anche verdura ed erbe) che in poco più di un'ora finiscono direttamente nelle bottiglie senza neanche doverli pastorizzare.
Si riempe con acqua, per 3/4, la pentola inferiore.


Ci si appoggia sopra la pentola di "raccolta", munita di un foro a cono per il passaggio del vapore che estrarrà il succo dalla frutta soprastante  e di un tubicino per il riempimento diretto delle bottiglie con il liquido bollente.


Ed infine l'ultimo pezzo ... un grosso "colapasta" da riempire con 5 Kg di frutta lavata e tagliata a pezzi (non necessariamente pelata) e zucchero a piacere (assolutamente facoltativo).




Coprire, mettere sul fuoco, portare a leggero bollore e ...
dopo circa un'ora di "magia" ...

Buon succo a tutti!!

2 commenti:

  1. Grazie del tuo commento, bellissimo questo resoconto di cucina naturale e di autoproduzione!

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